GLI EBREI - Ipertesto di Storia di Martino

 
Gli Ebrei



Gli ebrei erano un popolo nomade di pastori che viveva in Mesopotamia.
Erano divisi in piccole tribù e i loro capi si chiamavano PATRIARCHI.
Nel 1900 a.C. si spostarono in Palestina, sulle rive del Mar Meditarraneo, quindi, a causa di una carestia andarono a stabilirsi in Egitto, sul delta del Nilo dove vissero in pace per moltissimi anni.
Sotto il regno del Faraone Samesse II, gli ebrei furono costretti a lavorare come schiavi per le grandi costruzioni. Si liberarono sotto la guida di Mosè, lasciarono l'Egitto e tornarono in Palestina.
Qui cominciarono a coltivare fave, lenticchie, grano e orzo e il lino per i tessuti. Inoltre in Palestina crscevano anche la vite, il fico e l'ulivo.
Per aumentare la loro forza le 12 tribù si unirono in un unico Regno di Israele, e fecero di Gerusalemme la loro capitale.
A guida del regno ci fu Saul, poi Davide e Salomone.
Sconfissero i Filistei e allargarono i confini del regno, costruirono un grande porto e svilupparono le attività commerciali.
Il regno si divise in due, ma questo favorì i nemici, nel 722 a.C. gli Assiri conquistarono e distrussero il Regno di Israele a nord e nel 586 a.C. i Babilonesi conquistarono il Regno di Giuda a sud.
Dinuovo gli Ebrei furono fatti schiavi e portati a Babilonia.

La religione

La caratteristica degli Ebrei fu quella di credere in un unico Dio, la loro era una RELIGIONE MONOTEISTA. La Bibbia racconta la loro storia, come fu Dio a dire a Mosè di cercare la terra promessa e di andare in Palestina, e come fu Dio a consegnare a Mosè sul monte Sinai le tavole con i 10 comandamenti che il popolo di Israele doveva seguire. Ancora oggi queste leggi sono alla base della religione Ebraica, insieme all'osservanza del Sabato (il giorno in cui Dio si riposò dopo aver creato la Terra) come giorno festivo.


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